Silas Bellwether, il fantasma timido
Ciao sono Silas Bellwether e sono un fantasma alle prime armi. Per la precisione, ho solo centododici anni, che per noi spettri equivalgono all’infanzia. Come ogni fantasma che si rispetti, possiedo il potere di attraversare i muri e posso teletrasportarmi . Purtroppo, la mia timidezza è molta , nell'Oltretomba e rappresenta la mia più grande debolezza: quando mi emoziono, non divento invisibile, ma inizio a brillare di un acceso color verde smeraldo , mandando all'aria ogni brivido di terrore.
La notte di Halloween era la mia prova del fuoco nel "Mondo dei Vivi". Il Grande Consiglio dei Fantasmi era stato chiaro: "Spaventa almeno tre umani o passerai il prossimo secolo a spolverare le ragnatele del castello". Terrorizzato all'idea, mi sono teletrasportato fino a una strada di periferia. È stato allora che ho vissuto il mio primo, traumatico impatto: dall'angolo è spuntato un gruppo di ragazzini. Erano mascherati da streghe, zombie e lupi mannari , Il mio cuore inesistente ha mancato un battito. I mostri veri siamo noi, d’accordo, ma la vista di quei piccoli umani travestiti mi ha provocato un terrore pazzesco.
Facendomi coraggio, ho deciso di tentare il tutto per tutto con l'ultimo della fila, un bambino con un costume da scheletro decisamente troppo grande per lui. Sono scivolato fuori da un cespuglio, ho alzato le braccia e ho cercato di emettere il mio urlo più spaventoso. Ma la timidezza ha avuto il sopravvento: sono diventato improvvisamente verde smeraldo e, invece di un urlo agghiacciante, dalla mia bocca è uscito solo un timido e imbarazzato:<<...Cucù?>>.
Il bambino si è voltato. Niente urla, niente fughe a gambe levate. Ha guardato la mia sagoma fluttuante e luminosa, poi ha guardato il suo secchiello vuoto e ha esclamato: <<Wow! Che trucco incredibile! Sei una lampada a forma di fantasma?>>.
L'imprevisto si è trasformato nel finale più inaspettato della mia prima notte nel Mondo dei Vivi. Ho capito che non avrei mai potuto spaventarli, così ho deciso di usare i miei poteri in modo diverso. Ho attraversato la staccionata di una casa vicina, ho raccolto con delicatezza alcune mele primizie dall'albero del giardino e sono tornato indietro, facendole fluttuare a mezz'aria fino a farle cadere direttamente nei loro cestini. I bambini sono rimasti a bocca aperta per la magia e mi hanno offerto in cambio una manciata di caramelle gommose.
Non avrò superato la prova della paura, ma ho trovato un modo alternativo per non passare i prossimi cento anni a spolverare ragnatele.
Alessandro P. 2D

Commenti
Posta un commento