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L’urlo - testo horror a partire da un quadro di E. Munch

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  La temperatura era piuttosto fredda. Il cielo sembrava mischiare i colori rosso e arancione, ricordando il quadro di Munch. Mentre mia sorella e i miei amici avanzavano, mi sono presa il tempo di godermi il tramonto in piedi sulla passerella di legno accanto al mare. Mi affrettai a raggiungerli. All'improvviso uno strano rumore risuonò nelle mie orecchie. Non era il vento o le onde. Qualcosa stava urlando in lontananza. Voltandomi rapidamente, mi resi conto che dietro di me non c'era nessuno. Il mio cuore continuava a battere forte. Il ponte sembrava infinito mentre cercavo di raggiungere i miei amici. All'improvviso, vicino al corrimano c'era una figura immobile. Era molto snella e lunga, la sua pelle era di colore molto chiaro. Stava tenendo la testa tra le mani come la figura dell'Urlo di Munch. Le chiesi con voce tremante: "Chi sei?" La figura non mi rispose, anzi fece un passo verso di me. Sentii ancora una volta quel terribile urlo, incredibilmente...

Il vampiro - testo horror a partire da un quadro di E. Munch

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  Per Anna quella è una sera qualunque, infatti è solita farsi una passeggiata per il quartiere, che è sempre stato tranquillo. Ad un certo punto, incontra un ragazzo sui 25 anni, quindi della sua età, che la osserva. Ha i capelli corti, a caschetto, con degli occhiali piccoli e sottili e una mascherina che gli nasconde la bocca, rendendolo proprio il tipo ideale. Lui la saluta e lei arrossisce. Le si avvicina e si appoggia al muro. Cominciano a conoscersi meglio. Il ragazzo si chiama Erik, e viene da lontano. Lei ne è sempre più attratta. Lui la invita a bere qualcosa, e lei senza troppi problemi, accetta. Cominciano a parlare di tutto e di più, mentre continuano a ordinare birre. Più tardi, decidono di fare una passeggiata. Lei è quasi del tutto ubriaca, e non si accorge di un pericolo imminente. Lui sta cominciando a diventare molto sospetto, ma per Anna è solo più affascinante. Erik comincia a parlarle di vampiri, e in effetti sembra ubriaco anche lui. Invece è molto in sé, per...

Da sola in mezzo al mare

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Sono le 7 di mattina, oggi si parte per andare a New York. Faccio colazione, mi vesto, mi lavo e sono pronta per andare in aeroporto. Questo viaggio lo faccio da sola perché mi voglio prendere una vacanza di almeno due settimane in questa città. Mi imbarco e salgo sull’aereo. A un certo punto le hostess ci dicono di prendere le mascherine perché c’è stato un problema a bordo. Ci hanno detto di restare calmi ma nell’aereo si è scatenata una “guerra”! Ci dicono che l’aereo ha avuto un cortocircuito e che quindi non riusciva a rimanere in quota.  Ci andammo a schiantare su un’isoletta sperduta in mezzo al mare… Tutti andarono in panico: qualcuno urlava, qualcuno piangeva. Dopo il primo momento di panico, mi rendo conto che restare immobili non serve a nessuno. Insieme ad altri passeggeri, cominciamo a organizzare un campo di fortuna vicino alla riva: raccogliamo legna per un fuoco, costruiamo ripari con rami e teli e cerchiamo acqua potabile.  Scopriamo un piccolo sentiero nell’e...

Il coraggio, più forte della paura

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Miep Gies era una donna molto brava e gentile che ha fatto di tutto per proteggere quella famiglia. Cosa penso delle persone che proteggevano gli ebrei? Beh, penso che avevano un cuore molto forte ed erano molto coraggiosi… Miep Gies è stata veramente una persona con un enorme cuore. Ha avuto veramente un coraggio immenso perché, anche con la paura, ha fatto di tutto per proteggere questa famiglia. È grazie a lei che tutti hanno potuto leggere le parole bellissime di Anna Frank. Io stimo molto Miep Gies perché era così giovane e ha saputo proteggere questa famiglia. Che coraggio! Ha aiutato, pur avendo paura che la scoprissero. Che grande donna!  ♡ Aurora Classe 2G

Cara Anne

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Cara Anne, io non sarei mai riuscito a restare nascosto perché avrei dovuto lasciare il mio cane e il mio gatto da soli. L’idea di scrivere il diario è stata molto bella. Il fatto che mi ha colpito è che, dopo il fidanzamento con Peter, sono arrivati i nazisti e vi hanno portato al campo di concentramento. Abbandonare Peter e la famiglia sarà stato un colpo ancora peggiore. A me piace ricordare questi fatti successi; spero non accadano di nuovo. Francisco Classe 2G

Sampdoria, 35 anni fa lo scudetto

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La Serie A 1990/91 è stata l’89ª edizione della massima serie italiana. La Sampdoria si presentava con una grande squadra composta da campioni come Pagliuca in porta, i “gemelli del gol” Vialli e Mancini in attacco e un allenatore strepitoso come Vujadin Boskov. Alla prima giornata dovette affrontare il Cesena. La partita finì 1-0 con la rete al 49’ di Invernizzi. Questo fu solo il primo passo di un grande cammino. A metà campionato i liguri si trovavano secondi alle spalle dell’Inter, nonostante la vittoria nello scontro diretto. Ma, come amava ripetere il presidente Paolo Mantovani, “la Sampdoria non è una squadra, ma uno stile di vita”. Arrivati alla 33ª giornata, la Sampdoria sfida il Lecce, già retrocesso in Serie B. La tensione è alle stelle: se i genovesi dovessero vincere, diventerebbero per la prima volta campioni d’Italia. Tullio Lanese, arbitro del match, fischia l’inizio. Due minuti dopo ci pensa il mediano Cerezo a sbloccare la partita. Succede tutto nel primo tempo, con M...

Il mio cantante del cuore

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Non sono quel tipo di persona che ascolta rapper del momento. Mi piace distinguermi dagli altri ascoltando qualcosa di meno recente.  Un artista che particolarmente ho nel cuore è Fabri Fibra. L’ho conosciuto per la prima volta quando ero davvero piccolina, grazie ai miei genitori che lo hanno sempre ascoltato. Da piccola però non capivo di cosa parlava. Crescendo, ho riascoltato molti dei suoi testi che conoscevo già, per poi appassionarmi ai suoi album più vecchi (come Mr. Simpatia ), grazie a mio fratello.  In molti suoi testi ho visto davvero tante situazioni che ci accomunano, come per esempio le situazioni in famiglia e il fatto di non sentirsi abbastanza.  Sono argomenti che nella musica mi fanno riempire il cuore di un’immensa felicità, per il fatto che almeno non sono da sola. Grazie a lui ho visto una luce di speranza e mi ha dimostrato che tutto è possibile. Le canzoni che mi stanno più a cuore sono: Mio padre, L’uomo nel mirino e Panico. Mio padre è una canzo...