Dante Alighieri in metropolitana
Era una mattina d’ottobre del 2026 quando Dante Alighieri si ritrovò improvvisamente fuori dalla metropolitana di Milano, proprio davanti all’ingresso della fermata Duomo. Non indossava più la sua tradizionale tunica rossa e il lungo mantello medievale, nella mano destra, teneva uno smartphone che osservava con un’espressione confusa. Intorno a lui, Milano sembrava una città proveniente da un altro mondo. Automobili elettriche sfrecciavano lungo le strade, tram moderni attraversavano la piazza e centinaia di persone camminavano velocemente, immerse nei propri telefoni e nelle cuffie wireless. Alcuni passanti lo guardavano incuriositi, mentre altri gli scattavano fotografie, convinti che fosse un influencer vestito in modo originale. Dante si tolse gli occhiali da sole e osservò il Duomo, meravigliato dalla sua imponenza. «O voi che correte senza mai fermarvi, ditemi: quale oscura magia governa codeste tavolette luminose?» domandò a un ragazzo che stava guardando un video sul cellulare....