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Dante Alighieri in metropolitana

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Era una mattina d’ottobre del 2026 quando Dante Alighieri si ritrovò improvvisamente fuori dalla metropolitana di Milano, proprio davanti all’ingresso della fermata Duomo. Non indossava più la sua tradizionale tunica rossa e il lungo mantello medievale, nella mano destra, teneva uno smartphone che osservava con un’espressione confusa. Intorno a lui, Milano sembrava una città proveniente da un altro mondo. Automobili elettriche sfrecciavano lungo le strade, tram moderni attraversavano la piazza e centinaia di persone camminavano velocemente, immerse nei propri telefoni e nelle cuffie wireless. Alcuni passanti lo guardavano incuriositi, mentre altri gli scattavano fotografie, convinti che fosse un influencer vestito in modo originale. Dante si tolse gli occhiali da sole e osservò il Duomo, meravigliato dalla sua imponenza. «O voi che correte senza mai fermarvi, ditemi: quale oscura magia governa codeste tavolette luminose?» domandò a un ragazzo che stava guardando un video sul cellulare....

Redeeming 6: a un passo dalla meta

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  Questo libro mi ha accompagnato per due lunghissimi mesi e anche se devo finire ancora l'intera saga, so già che questo libro resterà per sempre in una parte di me. E' il quarto libro della saga "Boys of Tommen". Storia ambientata negli anni 90'/2000 in Irlanda con protagonisti: Aoife Molloy e Joey Lynch, innamorati perdutamente da quando avevano dodici anni. Questo libro non è la solita storia d'amore tutta rosa e fiori, anzi nel rapporto ci sono più momenti bassi che alti. La relazione viene ostacolata però dalla vita del ragazzo, che non è il solito irlandese perfetto, è tormentato dalla depressione, dai diversi traumi legati a suo padre, un alcolista violento, e dal rapporto che ha con gli stupefacenti che piano piano lo distruggeranno. Joey però è un ragazzo molto fortunato, perché al suo fianco ha sempre avuto la sua ragazza Aoife, una ragazza esteticamente perfetta ma molto testarda, che prova con tutte le sue forze a salvarlo dal vuoto che lo sta i...

Recensione Minecraft

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 Ho scelto come argomento Minecraft, perchè penso sia un gioco davvero incredibile! Ogni giocatore ha libertà di muoversi nel proprio mondo e sfogare la propria creatività, costruendo qualsiasi cosa gli venga in mente (anche la più stupida o strana immaginabile!), inventando meccanismi e creando passaggi segreti... il tutto senza essere disturbato o infastidito da altri giocatori... e tutto in piena libertà, senza alcuna regola o limite! Nel mondo però, non sei solo, il gioco crea animali che puoi addomesticare e mostri che devi sconfiggere, per salire di livello o ottenere materiali utili per costruire oggetti particolari. Minecraft inoltre ha diverse “mod”: sono pacchetti di risorse che cambiano il mondo, l’aspetto e la struttura degli oggetti. Servono quindi a modificare l’ambiente circostante, gli animali, i mostri, la grafica e molte altre cose. Animali e Mostri Alcuni animali sono pacifici, altri invece sono aggressivi se vengono attaccati. I mostri sono praticamente tutti ag...

Jeeg robot d'acciaio

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Il libro “Jeeg robot d'acciaio” mi è piaciuto molto per i colpi di scena, per il dramma quando è morto il padre di Hiroshi e per i combattimenti adrenalinici. Jeeg è un robot enorme che viene comandato da un ragazzo di nome Hiroshi, un ex pilota di macchine. Il padre di Hiroshi, cioè il creatore di Jeeg, lo ha scelto come pilota per guidare Jeeg, perché pensava che fosse la scelta migliore. Se vi state chiedendo il motivo per cui hanno costruito Jeeg, è perché in passato era arrivato un demone di nome Himika che voleva conquistare il Giappone, ma non ce l'ha fatta perché c’era già stato un altro Jeeg che aveva sconfitto Himika. Per questo il padre di Hiroshi ha costruito un nuovo Jeeg, una precauzione per il futuro. Edoardo Classe 3G

Cappuccetto Nero 🐺

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  C’era una volta una bimba tanto cattiva come i genitori. Un giorno trovò luna mantellina di velluto nero e non voleva mai toglierla. In paese iniziarono quindi a chiamarla Cappuccetto Nero. Cappuccetto Nero voleva andare a cacciare i lupi e la mamma gli disse: – I lupi sono deboli. Portale questa focaccia e così la caccerai meglio. Così stasera lupo fritto. E mi raccomando: segui la strada verso i lupi. – Sì, mamma, farò come mi dici – promise la bimba alla mamma, Prese la via del bosco e ad un certo punto, proprio in mezzo alla strada, incontrò un lupo che sembrava quasi la stesse aspettando. Cappuccetto Nero non ebbe paura e sparò. Il lupo muore e la bambina contenta torna a casa con il bottino, finché non bussò la polizia, i genitori e cappuccetto nero sono in arresto per tante uccisioni di animali, Cappuccetto nero e la mia famiglia andarono in prigione grazie ad una telecamera della polizia legata al lupo. Finisce la storia con i lupi liberi e Cappucceto Nero in prigione. Lu...

Realizza la carta d’identità inventata di un personaggio e inventa una storia

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Franco la cimice Ciao sono Franco la cimice. il mio segno zodiacale è lo scorpione e vorrei non puzzare più, abitavo nella 2D finché una prof non mi buttò giù dalla finestra. Ho rischiato di morire cinquantamila volte. Però mi sono affezionato alla  finestra e ho molta paura di abbandonare la 2D, mi mette in imbarazzo puzzare, mi piace molto il colore verde. Ho sviluppato la fama e mia madre mi dice che sono bello come il sole. I miei amici mosche mi prendono in giro perché puzzo e mi chiamano il puzzone.   Alessandro P. 2D     Yamal detto Paz Yamal detto Paz è un grande spazzavetri che vive a New York con segno zodiacale gemelli; lui vorrebbe cambiare le sue ascelle e la sua grande abitudine è tirare schiaffi. Adora il letto, ha paura di perdere Enrico Papi visto che sono amici, gli piace giocare a GTA come nella citazione “Gioco a GTA”, si vergogna dei suoi baffi e il suo animale guida è Er Mocho. Gli piace il verde, il suo conflitto inte...

L’urlo - testo horror a partire da un quadro di E. Munch

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  La temperatura era piuttosto fredda. Il cielo sembrava mischiare i colori rosso e arancione, ricordando il quadro di Munch. Mentre mia sorella e i miei amici avanzavano, mi sono presa il tempo di godermi il tramonto in piedi sulla passerella di legno accanto al mare. Mi affrettai a raggiungerli. All'improvviso uno strano rumore risuonò nelle mie orecchie. Non era il vento o le onde. Qualcosa stava urlando in lontananza. Voltandomi rapidamente, mi resi conto che dietro di me non c'era nessuno. Il mio cuore continuava a battere forte. Il ponte sembrava infinito mentre cercavo di raggiungere i miei amici. All'improvviso, vicino al corrimano c'era una figura immobile. Era molto snella e lunga, la sua pelle era di colore molto chiaro. Stava tenendo la testa tra le mani come la figura dell'Urlo di Munch. Le chiesi con voce tremante: "Chi sei?" La figura non mi rispose, anzi fece un passo verso di me. Sentii ancora una volta quel terribile urlo, incredibilmente...