Racconto di avventura
Tutto è iniziato con una decisione sbagliata: spegnere il GPS. Io e Marco conoscevamo quel tratto di costa a memoria, o almeno così credevamo. Il gommone di mio zio beccheggiava dolcemente sulle onde, cullato da un mare così azzurro da sembrare finto. L'idea era semplice: superare la "Scogliera del Tuono", una formazione rocciosa a forma di uncino che segnava il confine delle acque sicure, pescare un po' e tornare prima di pranzo. Ma a un certo punto spuntò dall’acqua uno scoglio appuntito e il gommone si bucò. Io e Marco eravamo in panico, non sapevamo cosa fare, eravamo da soli e in mezzo al nulla. In lontananza vedemmo un’isola disabitata e nuotammo fino a lì dopo cinque minuti che stavamo nuotando arrivammo finalmente all’isola, era piena di palme e di risorse. Accendemmo un fuoco per avvisare una nave che speravamo passasse. Dopo un mese conoscevamo tutta l'isola, accendevamo due/tre fuochi al giorno per avvisare le navi che erano lì, se c’erano. Su...