L’urlo - testo horror a partire da un quadro di E. Munch
La temperatura era piuttosto fredda. Il cielo sembrava mischiare i colori rosso e arancione, ricordando il quadro di Munch. Mentre mia sorella e i miei amici avanzavano, mi sono presa il tempo di godermi il tramonto in piedi sulla passerella di legno accanto al mare. Mi affrettai a raggiungerli. All'improvviso uno strano rumore risuonò nelle mie orecchie. Non era il vento o le onde. Qualcosa stava urlando in lontananza. Voltandomi rapidamente, mi resi conto che dietro di me non c'era nessuno. Il mio cuore continuava a battere forte. Il ponte sembrava infinito mentre cercavo di raggiungere i miei amici. All'improvviso, vicino al corrimano c'era una figura immobile. Era molto snella e lunga, la sua pelle era di colore molto chiaro. Stava tenendo la testa tra le mani come la figura dell'Urlo di Munch. Le chiesi con voce tremante: "Chi sei?" La figura non mi rispose, anzi fece un passo verso di me. Sentii ancora una volta quel terribile urlo, incredibilmente...