Post

Lettera dall’altra parte del ponte

Immagine
Avevamo 20 anni, oltre il ponte, la bandiera nera sventolava nel freddo del 'inverno. Abbiamo 20 anni e siamo in piazza a manifestare per il coraggio di chi ha combattuto. Avevamo 20 anni quando siamo partiti in mil e e tornati a casa in cento. Abbiamo 12 anni e per la prima volta la prof ci ha portato ad ascoltare un partigiano. Avevamo 20 anni quando per l'ultima volta ho visto le sue guance di pesca. Abbiamo 7 anni e siamo andati dal a nonna che ci ha cantato le canzoni dei partigiani e ci ha detto di ricordarle per sempre. Avevamo 20 anni quando eravamo scalzi e laceri sui monti. Abbiamo 30 anni e ora siamo qua a raccontare la memoria e il coraggio di chi ha combattuto ai nostri figli. Avevamo 20 anni quando marciavamo con l’anima in spala. Abbiamo 80 anni e raccontiamo la memoria ai nostri nipotini. Avevamo 20 anni quando i nostri occhi si spensero in un campo di papaveri rossi. Anna 3G

The beautiful game

Immagine
Questo film parla di un torneo di calcio per le persone che non hanno una casa  [homeless]. Questo torneo si svolge a Roma e partecipano tante nazioni come Sudafrica, Italia, Stati Uniti d'America e l'Inghilterra che è la squadra in primo piano nel film. Nella squadra dell'Inghilterra c’è un giocatore, in particolare, che si chiama Vinny. E' importante nella squadra perché è molto forte: era un giocatore del West Ham United, era il suo sogno da piccolo. Quando, da adulto, l'allenatore lo manda via perché gli dice che non era abbastanza forte per stare nel West Ham, il mondo gli crolla addosso e  diventa un homeless. Un giorno un allenatore di nome Mal Bradley trova Vinny e gli dice: ”Sei molto forte, dovresti venire a giocare con noi". Però Vinny gli risponde di no perché dice di avere un lavoro nella logistica, ma non era vero. Così Vinny se ne va via, ma Bradley lo ferma e lo trova in macchina con un cuscino in mano e da lì capisce che era un homeless e gli d...

Ricordando Don Ricchini

Immagine
Una targa bianca si affaccia all’ingresso di un piccolo paesino sui colli genovesi, sopra c’è scritto un nome, ma non un nome qualunque, il nome di una persona disposta a dare la vita per salvarne centinaia. Don Ricchini era un uomo di chiesa vissuto e deportato durante gli anni della guerra, un uomo che aiutò molte persone, tra cui i miei bisnonni, e che sopravvisse ai campi di concentramento. Un botto si udì nella notte, i partigiani avevano fatto saltare i giretti per non far passare i tedeschi. La mattina seguente i militari bussarono di porta in porta per scoprire chi avesse suonato le campane per avvisare gli abitanti del paese del loro arrivo. Una persona a noi sconosciuta fece il nome del don e disse dove viveva; così i nazisti si recarono da lui, lo deportarono e lo rinchiusero in un campo di concentramento. Lì Don Ricchini si ammalò gravemente, ma riuscì a sopravvivere nonostante le poche probabilità di vita; riuscì inoltre a scappare e tornare ad Aggio, il paese da cui era s...

Alex Zanardi, un esempio

Immagine
Alex Zanardi non era un pilota comune, lui era un esempio. Non si concentrava su ciò che non aveva, anzi, era felice di ciò che gli restava, di essere vivo. Non ha mai mollato, anzi, ha scoperto una nuova passione come paraciclista. Ha continuato, non era il tipo da piangersi addosso. Era ed è un esempio per chi si trova nella sua stessa condizione. Lui ci ha lasciato un messaggio: non mollare mai . Tutti lo conoscono. Di lui non c’è molto da dire, ci sono i fatti. L’incidente gli avrà impedito tante cose, ma sicuramente non di essere una leggenda, un idolo e, cosa più importante, di sognare.  Grazie Alex! Sofia Classe 3G

Incontro con Rodolfo Cervetto

Immagine
Nell'ambito del progetto di orientamento scolastico "Finestra sul futuro", abbiamo incontrato il musicista Rudy Cervetto. Rodolfo è un batterista JAZZ nato a Genova nel 1971.  Lui non aveva nessuna idea di cosa fare da grande, infatti ci ha raccontato che sono stati i suoi genitori a mandarlo al Don Bosco, ma dopo 5 anni ha capito che non era la sua strada.  All’inizio era un batterista ROCK, per poi iniziare con il JAZZ.  Si è appassionato alla musica grazie a suo padre,   un importante suonatore di fisarmonica.  Per lui l'importante è incontrare altri musicisti e, essendo un maestro di musica, fare le lezioni in presenza, infatti durante il COVID non ha fatto lezioni a distanza. Rodolfo ha scritto anche un libro: I  suoni della vita. Nel libro racconta tre storie. Birdland : Luogo dove è nato il JAZZ L'ultimo concerto:  il protagonista, il batterista di JAZZ, Owen, per salutare i fan, fa questo ultimo concerto. Una storia da raccontare: ...

Un grande incontro

Immagine
Oggi siamo andati a Molassana, precisamente all’Auditorium, per un incontro con il partigiano Giotto (Giordano Bruschi). Lo abbiamo fatto in occasione dell’8 Maggio, data in cui gli Alpini, corpo militare d'élite dell’esercito Italiano, scenderanno a Genova per il raduno annuale. Durante questo incontro il partigiano Giotto ci ha raccontato del ruolo che hanno avuto gli Alpini durante la Resistenza, inoltre ci ha anche cantato delle vecchie canzoni che venivano intonate durante le loro marce. Questo incontro non è solo stato un modo per conoscere meglio gli Alpini e la storia che c’è dietro a loro, ma anche perché questo è stato un nuovo incontro con Giordano che si aggiunge a quelli realizzati in questi tre anni. Grazie a lui mi sono appassionato moltissimo ai partigiani per le loro storie e per come lui ha sempre avuto voglia di raccontarle a noi ragazzi. Sono grato per aver avuto l’opportunità di conoscere chi la Resistenza l’ha vissuta e spero che, quando andrò alle superiori, ...

25 Aprile: la Primavera della Libertà

Immagine
Il 25 Aprile è una data che non troviamo solo nel calendario, ma una giornata che rimane a molti nel cuore, che serve per ricordare quanto siano preziose la libertà e la democrazia. Il 25 Aprile deve essere un momento di riflessione, non solo un momento di celebrazione e festa. Le libertà che abbiamo oggi non sono scontate ma esistono grazie a chi non ha mai smesso di lottare e non ha mai smesso di avere coraggio: è sempre bene cercare di “difendere” ciò che è stato conquistato. La libertà non è garantita per sempre. Gli anni scorsi con la classe siamo andati diverse volte a fare degli incontri con il partigiano Giotto, Giordano Bruschi, che piano piano ci ha fatto riflettere molto sulla Resistenza e la Liberazione, anche grazie alla nostra prof. Pietro T. Classe 3G