Il vampiro - testo horror a partire da un quadro di E. Munch
Per Anna quella è una sera qualunque, infatti è solita farsi una passeggiata per il quartiere, che è sempre stato tranquillo. Ad un certo punto, incontra un ragazzo sui 25 anni, quindi della sua età, che la osserva. Ha i capelli corti, a caschetto, con degli occhiali piccoli e sottili e una mascherina che gli nasconde la bocca, rendendolo proprio il tipo ideale. Lui la saluta e lei arrossisce. Le si avvicina e si appoggia al muro. Cominciano a conoscersi meglio. Il ragazzo si chiama Erik, e viene da lontano. Lei ne è sempre più attratta. Lui la invita a bere qualcosa, e lei senza troppi problemi, accetta. Cominciano a parlare di tutto e di più, mentre continuano a ordinare birre. Più tardi, decidono di fare una passeggiata. Lei è quasi del tutto ubriaca, e non si accorge di un pericolo imminente. Lui sta cominciando a diventare molto sospetto, ma per Anna è solo più affascinante. Erik comincia a parlarle di vampiri, e in effetti sembra ubriaco anche lui. Invece è molto in sé, per sfortuna della ragazza. Dice che i vampiri mordono di notte, nei luoghi isolati e che di solito alle persone non succede niente. Invece, c’è un caso particolare in cui se all’umano piace il vampiro che gli sta succhiando il sangue, muore. Lei pensa che sia molto colto, del resto è ubriaca come fa a capire? Talmente tanto che, decide che se non l’avesse fatto lui, dopo aver contato fino a 10 lo avrebbe fermato e baciato. Invece, dopo poco, lui le si ferma davanti e dice: “ Anna giusto?” poi le prende il braccio. Mentre lei diventa rossa, immaginandosi una bella scena d’amore, lui si avvicina alla faccia, ma poi va più in giù. Apre la bocca, con dei bei canini e si avvicina al collo. Le dà un bel morso e se la tira a sé. Poi, accorgendosi che era un vampiro serio, la butta a terra e corre via. Lei comincia a stare male, in effetti lui era un vampiro e lei un'umana, poi, accorgendosi di ciò comincia a tremare. Questo significa che morirà. Le telecamere hanno ripreso la donna nella sua sofferenza. Ancora oggi è molto discussa l’ esistenza dei vampiri, ma questo episodio certamente ha creato molto stupore, anche perché c'erano degli evidenti segni sul collo che sono il tipico simbolo dei vampiri.
Lucia
Classe 3A
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