Da sola in mezzo al mare
Sono le 7 di mattina, oggi si parte per andare a New York. Faccio colazione, mi vesto, mi lavo e sono pronta per andare in aeroporto.
Questo viaggio lo faccio da sola perché mi voglio prendere una vacanza di almeno due settimane in questa città. Mi imbarco e salgo sull’aereo. A un certo punto le hostess ci dicono di prendere le mascherine perché c’è stato un problema a bordo. Ci hanno detto di restare calmi ma nell’aereo si è scatenata una “guerra”! Ci dicono che l’aereo ha avuto un cortocircuito e che quindi non riusciva a rimanere in quota. Ci andammo a schiantare su un’isoletta sperduta in mezzo al mare…
Tutti andarono in panico: qualcuno urlava, qualcuno piangeva. Dopo il primo momento di panico, mi rendo conto che restare immobili non serve a nessuno. Insieme ad altri passeggeri, cominciamo a organizzare un campo di fortuna vicino alla riva: raccogliamo legna per un fuoco, costruiamo ripari con rami e teli e cerchiamo acqua potabile.
Scopriamo un piccolo sentiero nell’entroterra che conduce a una sorgente fresca e frutti commestibili.
Dopo una settimana, in lontananza, un suono familiare: un elicottero di soccorso che ci ha localizzati grazie a un segnale di fumo.
Le lacrime di sollievo scorrono sul volto di tutti. Finalmente siamo salvi. Mentre l’elicottero decolla, guardo l’isola allontanarsi: mi rendo conto che questa esperienza anche se ha fatto paura è stata bellissima.
Aurora
Classe 2A

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