UN SOGNO INQUIETANTE

Parte di Alice:

Oggi 17 febbraio dell’anno 2055 alle ore 20:00,è caduto il 53° meteorite, l’ultimo.Credo di essere l’ultimo umano su questo pianeta. Un giorno mentre passeggiavo,vidi che c’era una casa con le luci accese, decisi di bussare, ma nessuno rispondeva. Entrai e vidi una ragazza che stava cercando di impiccarsi e decisi di andarle in contro e scogliere la corda. Le urlai contro e le dissi che non si doveva fare del male. Dopo un po' decidemmo di andare a controllare se il sushi fosse intatto. Per fortuna riuscimmo ad entrare e iniziammo a cucinare. Mangiammo e ridemmo come due pazze. Scoprimmo di conoscere persone in comune e gossippammo di tutti. Poi decidemmo di fare un pigiama party. La mattina invece di trovarmi lei a fianco, trovai il mio peluche e capii che era tutto un sogno. Però questa persona che mi ero sognata faceva veramente parte della mia vita, era la mia migliore amica. Andai da lei, le raccontai il mio sogno e scoprii che anche lei aveva fatto lo stesso sogno. Da quel giorno diventammo sempre più legate. 


Parte di Livia:

Siamo al 53° meteorite, per fortuna questo era l'ultimo. Penso di essere rimasta l’ultima essere vivente sulla terra. Finalmente dopo una settimana di inferno, è tutto finito. 

Il problema è che ormai non c’è più niente e tutto il mondo è desolato.

Qualche giorno dopo, la solitudine mi stava distruggendo, ero depressa e stavo diventando pazza.

Una settimana dopo, senza neanche accorgermene, presi una corda e cercai di impiccarmi, ma vidi una ragazza che mi venne in contro e sciolse la corda. Mi urlò contro e mi disse che non mi dovevo fare del male. Così decidemmo di andare a controllare palazzo del sushi fosse intatto. Per fortuna riuscimmo ad entrare e iniziammo a cucinare il pesce. Mangiammo quasi tutto quello che c'era, ridemmo come due pazze e scoprimmo che conoscevamo delle persone in comune e gossippammo per tutto il tempo.  

La sera stessa facemmo un pigiama party. La mattina però, non c'era lei al mio fianco, ma nessuna e mi trovavo in camera mia. Così capii che era un sogno. Poco dopo la mia migliore amica venne da me e le raccontai il sogno che avevo fatto, nel quale non la conoscevo e anche lei mi raccontò di aver fatto lo stesso sogno. Da quel giorno diventammo ancora più amiche.



Alice e Livia 2A




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