The Beautiful Game

"The Beautiful Game" è un film uscito nel 2024 che parla di una competizione a livello mondiale: la Homeless World Cup.

Parla anche della storia di Vinny Walker, un ex calciatore del West Ham, ormai rimasto senzatetto, che viene reclutato per la nazionale inglese degli homeless.
La nazionale di calcio inglese, guidata dal suo allenatore Mal, parte per la Homeless World Cup a Roma; all'ultimo si aggiunge Vinny, decidono così di portare il talentuoso attaccante con loro. 
Vinny era molto introverso con i compagni di squadra, ma aveva anche lui una storia difficile dietro a questa maschera di menefreghismo verso i suoi compagni. 
Lui aveva giocato a calcio professionistico: aveva un contratto con il West Ham, ma un giorno fu cacciato perché non era all'altezza, secondo il club. 
Vinny era molto importante per la nazionale inglese perché era l'unico che sapeva giocare a calcio bene, ma era molto spavaldo. 
Questo torneo insegna che si possono incontrare persone con storie difficili con dipendenze da alcol, droghe e molti altri problemi e non bisogna pensare che siano “diversi”.
Vinny non apprezza molto i suoi compagni perché pensava che fosse umiliante giocare con loro ma questo torneo, dopo un po’ di tempo, gli ha fatto cambiare idea.
Per noi, lo sport può aiutare le persone che magari hanno dei problemi o hanno un periodo brutto in alcuni momenti della vita. Per esempio, molti atleti importanti hanno avuto dei problemi pesanti e il loro sport li ha aiutati, facendoli diventare anche famosi. 
Il giocatore che ci ha colpito di più è stato Vinny per le sue giocate e anche per il suo coraggio a continuare il torneo con un’altra nazionale dopo il rigore decisivo sbagliato contro l’Italia che ha portato all’eliminazione della sua squadra iniziale: l’Inghilterra.
Essere senza casa è difficile, significa non avere un riparo fisso e scontrarsi con i vari problemi della notte (persone con brutte intenzioni, freddo e animali notturni come lupi o cinghiali); per aiutarli si può donare un pasto caldo, portarli a un centro di accoglienza (se vogliono) e fargli un po’ di compagnia perché molti restano in solitudine per mesi o di più.
La nostra valutazione è 9 su 10 perché è un film che insegna.

Samuele L. Andrea C. Davide I.
Classe 2G





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