Sampdoria, 35 anni fa lo scudetto
La Serie A 1990/91 è stata l’89ª edizione della massima serie italiana.
La Sampdoria si presentava con una grande squadra composta da campioni come Pagliuca in porta, i “gemelli del gol” Vialli e Mancini in attacco e un allenatore strepitoso come Vujadin Boskov.
Alla prima giornata dovette affrontare il Cesena. La partita finì 1-0 con la rete al 49’ di Invernizzi.
Questo fu solo il primo passo di un grande cammino.
A metà campionato i liguri si trovavano secondi alle spalle dell’Inter, nonostante la vittoria nello scontro diretto.
Ma, come amava ripetere il presidente Paolo Mantovani, “la Sampdoria non è una squadra, ma uno stile di vita”.
Arrivati alla 33ª giornata, la Sampdoria sfida il Lecce, già retrocesso in Serie B. La tensione è alle stelle: se i genovesi dovessero vincere, diventerebbero per la prima volta campioni d’Italia.
Tullio Lanese, arbitro del match, fischia l’inizio.
Due minuti dopo ci pensa il mediano Cerezo a sbloccare la partita. Succede tutto nel primo tempo, con Mannini al 13’ e Vialli al 29’.
Finisce 3-0: arriva il fischio finale e la Sampdoria è campione! Tra i 39.487 tifosi presenti sugli spalti parte la festa per il primo scudetto del club ligure.
Quella bellissima stagione si conclude con la qualificazione alla Coppa dei Campioni 1991/92, dove la Sampdoria arrivò in finale, perdendo 1-0 contro il Barcellona.
Ma la vera conclusione arriverà trent’anni dopo, con la vittoria della nazionale italiana all’Europeo 2020, giocato nel 2021 a causa del Covid. Durante i festeggiamenti, Roberto Mancini, allora commissario tecnico della nazionale, corse verso Gianluca Vialli per un abbraccio storico proprio nello stadio in cui i due avevano perso la Coppa dei Campioni: una vera e propria rivincita davanti a tutta Italia.
Andrea C.
Classe 2G

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