Una giornata da non dimenticare

Il 25 Aprile non è un giorno qualsiasi: è il giorno in cui la nostra nazione si è liberata da un governo dittatoriale, è il giorno in cui un’oppressione durata troppo tempo cessò di esistere ed è il giorno in cui gli italiani poterono sentire nuovamente un profondo senso di libertà che mancava ormai da tanto tempo.

Questa liberazione l’hanno permessa tanti giovani che ebbero il coraggio di battersi, rischiando la morte, per la libertà: i PARTIGIANI.

Ho voluto evidenziare quest’ultima parola perché penso che abbia un peso diverso dalle altre.

Fin da piccolo mi ha sempre affascinato la storia di questi eroi non solo per la mia grande curiosità, ma anche perché sono nato nella città per eccellenza dei PARTIGIANI: Genova, infatti, anche se agli occhi della maggior parte delle persone può sembrare solo una città portuale, conserva una grande storia di Resistenza. Infatti, Genova è l’unica città d’Italia che a differenza delle altre non si è liberata il 25 Aprile, bensì già due giorni prima, ovvero a partire dal 23.

Oggi sono passati ben 81 anni da quel fatidico giorno e, come ogni anno, è giusto e doveroso ricordare e capire che la libertà non è una cosa scontata ed è per questo che bisogna mantenere vivo il ricordo.

Per esempio, qualche giorno fa sono andato da un’anziana signora che ha vissuto in prima persona la Liberazione. Mentre la stavo aiutando con delle faccende è andata in camera ed è tornata con una strana medaglia di bronzo. Ha preso la mia mano e mi ha donato una medaglia. Appena l’ho vista mi si sono illuminati gli occhi: era una medaglia che la signora aveva ricevuto in eredità da suo fratello che era un partigiano, morto qualche anno prima.

Quel giorno aveva deciso che sarei stato io l’erede di questa memoria.

Questo gesto l’ho vissuto sia come un passaggio di testimone, sia come un compito da portare a termine, ovvero il compito, come ha fatto lei, di mantenere vivo il ricordo tramandandolo alle generazioni future in modo da far conoscere anche a loro le persone che si sono sacrificate per un futuro migliore.

Desidero ringraziare tutti coloro che si sono battuti per noi. GRAZIE!


Gabriele

Classe 3G





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