Indagine al buio - Racconto collettivo
Una notte spettrale, senza luna e piovosa, attorno a mezzanotte, si sentì un urlo pieno di paura. In un vicolo dietro al British Museum di Londra, una voce d’uomo ruppe il silenzio della notte gridando:” L’hanno rubato! L’hanno rubato!”.
La guardia del museo che era di turno quella sera, si accorse che da una teca di gioielli di origine romana mancava il famoso ciondolo con pietre preziose e monete d’oro che appartenne all’imperatrice Elena, madre di Costantino.
Dopo aver controllato nel perimetro del museo ed essersi assicurato che non ci fosse nessun ladro ancora nei dintorni, chiamò la polizia di Scotland Yard che arrivò immediatamente.
A capo della squadra c’era l’investigatrice capo Mary Fox che vantava una lunga esperienza proprio nei furti.
Entrarono subito nel museo e si diressero verso la sala in cui avvenne il furto. Videro la teca frantumata e vuota. Trovarono un piede di porco su cui non c’erano impronte. Anche a terra mancavano tracce e tutte le telecamere del museo erano state disattivate.
La Fox interrogò il guardiano. Rispose che stava facendo il suo solito giro di controllo e non sentì alcun rumore. Poi interrogò il direttore del museo, il Dr Max Donald il quale si stupì delle telecamere spente e disse che solo due persone avevano accesso alla stanza di controllo. Questi erano lui e Lucas Bridgerton che in quei giorni era in vacanza fuori Londra.
L’ investigatrice brancolò nel buio per un po’ finché non scorse la lucina di una telecamera nel cortile di un palazzo nell’altro lato della strada dietro al museo.
Chiese immediatamente il mandato per poter visionare i video di quel giorno. Per molta parte della registrazione, non si vide nulla di particolare che destasse sospetti finché comparve un’ombra che si muoveva velocemente e zoppicando.
Alle 6:00 arrivò il signore addetto alle pulizie, un certo Mike Brown che rimase meravigliato e sorpreso per quello che era successo. Quando sentì parlare della persona comparsa nel video, gli venne in mente che due giorni prima andò per una visita al Royal Hospital e incontrò Lucas che fece controllare una caviglia perché si provocò una brutta distorsione proprio al piede sinistro. La Fox andò a verificare nel video e vide che era proprio lo stesso piede. Comunicò con la radio a tutte le pattuglie e avvisò tutti gli aeroporti di cercare una persona con le caratteristiche di Lucas Bridgerton.
La Fox con la sua pattuglia si recò presso la Waterloo Station e vide al gate dei treni Express, Lucas che saliva furtivamente su un treno diretto in Francia insieme alla guardia che gridò al furto. Il treno stava per partire e la Fox con un balzo riuscì a salire sul treno. Inseguì i colpevoli per tutto il treno e tirò la leva del freno. Chiamò i rinforzi che arrivarono immediatamente, salirono, ammanettarono i due colpevoli e perquisendoli trovarono il ciondolo inserito nell’orlo dei pantaloni di Lucas.
A quel punto non ci furono più dubbi. Lucas Bridgerton e la guardia del museo furono arrestati e portati al fresco.
Il gioiello fu riportato al museo e messo al sicuro in una nuova teca a prova di sfondamento così i visitatori tornarono ad ammirarlo in piena sicurezza.
La Fox ricevette un riconoscimento per aver risolto brillantemente il caso e così ritornò al suo lavoro con entusiasmo, pronta ad affrontare un nuovo caso.
Classe IV A Santullo

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