Il bosco maledetto
Ero in un bosco di notte per una sfida fatta con dei miei amici; in quel bosco erano morte trentaquattro persone uccise da un pazzo con una maschera nera, o almeno così diceva la leggenda. Sentii un rumore dietro di me e mi voltai per vedere cosa c'era e vidi un'ombra nera che mi guardava, alta forse due o tre metri. Era enorme, con un machete in mano. Scappai e vidi una baracca vecchia, entrai per la paura, ma dentro c'era il cadavere di una signora. Mi girai ed era lì dietro di me; ora alla luce la sagoma era una persona di due metri, mi afferrò e, mentre stavo per morire per mano sua, qualcuno sparò.
Sentii una voce urlare: “Fermo Jason, hai già ucciso troppe persone”.
Jason ferito mi lasciò ed io e il mio salvatore scappammo in una casa vacanze non lontana da lì.
Nella casa mi curò le ferite e scoprii che si chiamava Jeremy. Ma Jason ci trovò e uccise Jeremy che, prima di essere colpito era riuscito a sparargli un ultimo colpo in pieno petto.
A quel punto scappai lasciandomi entrambi alle spalle. Salii su una barca e andai in mezzo al lago. Ma, mentre ero sulla prua, inspiegabilmente Jason mi afferrò e mi portò sott'acqua e mi uccise. Con tutti i miei rimpianti maledii i miei amici che mi avevano lanciato la sfida e che, quando mi cercarono, vennero tutti uccisi da Jason.
Così io ebbi giustizia.
Intervenne la polizia e si pensò che Jason fosse stato ucciso con un lanciafiamme perché troppo forte.
Passati vent’anni morì un campeggiatore e un’indagine condotta dalla polizia rivelò che Jason non era morto, ma che era solo in fin di vita ed era sopravvissuto. Le ustioni lo avevano reso ancora più spaventoso e poi con il passare degli anni si era rimesso in forma e dopo una settimana aveva ucciso ancora e ancora. Era davvero infuriato e voleva vendetta; non si sarebbe fermato senza uccidere tutti.
Nessuno poteva fermarlo.
Ancora oggi non si sa che cosa sia: forse una maledizione o uno psicopatico.
Leonardo
Classe 2G

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