Cara Anne

Cara Anne,

abbiamo visto tante cose su di te, abbiamo parlato, abbiamo visto dei film; io personalmente ho visto un documentario su di te. 

Ci dispiace per l’accaduto. Ci dispiace che hai dovuto scappare, perché non accettavano gli ebrei, hai dovuto nasconderti e hai anche dovuto abbandonare il tuo gattino.

Sei stata molto coraggiosa, pur avendo paura che vi trovassero.

Devi sapere, cara Anne, che anche io ho un diario e, pensa, anche a me piace scrivere. Ho un diario personalizzato e ci scrivo tutte le mie cose, come te, e ci penso spesso: cosa farei se succedesse a me o alla mia famiglia?

A pensare che siete stati in parte molto fortunati, tu e la tua famiglia, perché siete stati aiutati. Vi hanno portato il cibo e hanno fatto qualsiasi cosa per voi. Siete stati molto fortunati perché purtroppo alcune famiglie ebree sono state prese e uccise senza che nessuno provasse ad aiutarli.

Siete vissuti finché potevate, siete vissuti nel silenzio, nella paura e avete resistito, finché avete potuto. Ma purtroppo, vi hanno scoperto per poi portarvi nei campi di concentramento.

Questa guerra per me non ha mai avuto senso: perché prendere gli ebrei? In fondo sono persone normali che non avrebbero mai fatto niente. Sono persone che volevano solo una famiglia e vivere tranquillamente, poveri… volevano solo vivere in pace. Ma ormai la parola pace non si sa neanche più cosa vuol dire.

Cara Anne, io ti saluto con un forte abbraccio. Sappi che ti stimo tanto. 


Aurora
Classe 2G



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