Pietre d'inciampo: Johann "Rukelie" Trollmann
Rukelie
Il pugilato, una delle arti più nobili della storia, è uno sport che combina potenza fisica e mentale, uno sport faticoso, ma allo stesso tempo gratificante.
Negli anni '30 uno dei suoi più grandi esponenti fu Johann Trollmann: un sinti che mise per la prima volta i guantoni a otto anni dopo essere stato notato da un allenatore ebreo.
Passò alle categorie superiori a 22 anni e iniziò a vincere guadagnandosi il soprannome di Rukelie: ramoscello.
Rukelie, infatti, aveva uno stile danzerino, si muoveva in modo elastico come un ramoscello scosso dal vento e proprio grazie a questa abilità divenne un grande incassatore.
Il pugilato fu lo sport più praticato in quei duri anni. Gli uomini del Führer organizzavano degli scontri tra detenuti nei campi. Dopo estremi lavori, tutti i giorni per tutto il giorno, venivano organizzati questi duri scontri, a mani nude per ammortizzare colpi e per sferrare colpi. Quando si perdeva l'incontro, purtroppo, si perdeva anche la vita.
Ne abbiamo avuto la prova proprio con lui Johann Trollmann, un giovane uomo di appena 36 anni che lasciò la vita nel campo di Neuengamme, ucciso per vendetta.
A lui sono dedicate numerose pietre di inciampo: le più importanti sono state posate a Berlino.
Ernesto ed Elia
Classe 3G

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