Le pietre di inciampo: lettera a Blanchette Fernandez Diaz
Cara Blanchette,
a scuola mi hanno raccontato la tua terribile storia... e pensare che ti hanno catturato che avevi pochi anni meno di me. Anzi, uno solo. Tra le nostre mille differenze di sicuro ne spiccano alcune: io sono libera, vado a scuola, vado in giro con i miei amici. Invece tu queste cose che sembrano semplici, il minimo, tu non le potevi fare. Tu dovevi scappare, non potevi studiare e non potevi uscire. Hai provato la sensazione terribile di una strage nazista sulla tua pelle. Non trovi che sia ingiusto il fatto che per colpa loro tu sia stata uccisa e gettata in un lago, mentre alcuni non hanno ricevuto nessuna pena o solo 20 anni in galera? Perchè dopo ciò che è successo pochi hanno ricevuto l’ ergastolo?
Hanno spezzato delle vite come se non contassero niente perché avevi gli occhi e i capelli scuri? Come se non essere biondi e con gli occhi chiari fosse un crimine che comporta la morte? Loro uccidevano le persone e hanno ricevuto una pena meno dura della tua, dei tuoi fratelli, dei tuoi genitori, degli ebrei, degli stranieri e di ciò che vedevano diverso. Ma tu eri come noi, due occhi, due orecchie, un naso, una bocca, due mani, due gambe, un cuore? Perchè avrai 12 anni per sempre?
Sofia
Classe 3G

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