Il ragazzo che catturò il vento
In un piccolo villaggio del Malawi, il clima arido smette di far crescere il mais: una delle poche colture che sopravvivevano nell'aspro terreno, l’unico prodotto vendibile dai contadini per sostentarsi.
Il governo non cerca di risolvere il problema, sopraggiunge la carestia e le scuole chiudono.
In mezzo a tutto il trambusto emerge un eroe.
“Il ragazzo che catturò il vento” è un film girato nel 2019, diretto e interpretato da Chiwetel Ejiofor, tratta di una vicenda realmente accaduta, che vede protagonista il quattordicenne William Kamkwamba.
Il mais scarseggia, la famiglia Kamkwamba non ha abbastanza denaro per garantire sufficiente cibo e l’istruzione del figlio, che dimostra grande abilità nel campo dell'elettronica.
William escogita la soluzione al problema da cui la sua gente era afflitta: alimentare una pompa dell’acqua tramite l’energia prodotta da un mulino a vento, per irrigare i campi costantemente. La sua costruzione sarebbe stata un progetto ambizioso, ma, con le conoscenze giuste e dei validi compagni, niente è impossibile.
La crisi peggiora ulteriormente: all’arrivo di alcuni camion carichi di mais, tutto il villaggio fa razzia della merce; in preda alla disperazione, le persone lottano per ottenere qualche sacco di granoturco, William riesce incredibilmente a portare a casa il prezioso carico.
Alla fine William e alcuni uomini realizzano il mulino che, alimentato da vento e speranza, restituisce l’acqua al suo piccolo villaggio.
William era un ragazzino come tanti, ma, nonostante le difficoltà economiche, ha fatto tesoro di ciò che gli hanno insegnato i libri.
Ammirevole è la sua perseveranza, che gli ha permesso di convincere suo padre, scettico riguardo al progetto, a sfruttare i componenti della sua bicicletta, unico mezzo di trasporto a loro disposizione, per la realizzazione del mulino.
William è un esempio che ci insegna a far valere sempre le nostre idee e che non si è mai troppo piccoli per fare la differenza.
Giulio
Classe 3G

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