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Caviardage della 3A

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La scorsa settimana abbiamo sperimentato in classe la tecnica del caviardage, che consiste nel creare testi poetici partendo da pagine di vecchi libri, che altrimenti andrebbero buttati. Dopo aver scelto le parole che più ci ispiravano, abbiamo visto le nostre poesie "sbocciare" dal foglio. Le abbiamo illustrate e le condividiamo con i nostri lettori. La 3A secondaria

Il torneo di scacchi

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Martedì 25 febbraio è stato un giorno molto emozionante  per noi studenti perché la nostra scuola ha organizzato un torneo di scacchi. C'erano molti ragazzi di altre classi e pure di diverse scuole. Il torneo è iniziato alle 9:00. All'inizio il prof ha fatto la tabella per decidere gli avversari. Le prime partite erano a punti e poi si passava all'eliminazione diretta. Io ai punti non ho avuto difficoltà a battere gli avversari. L'unica partita in cui ho avuto difficoltà è stata contro un ragazzo ben allenato, con delle belle mosse, però alla fine abbiamo pareggiato. Verso la fine del torneo eravamo rimasti in 8 partecipanti su 30: vinceva chi faceva più punti totali. Io e un ragazzo abbiamo vinto insieme a pari punti. 10 minuti dopo ci sono state le premiazioni. Grazie, è stata un'esperienza fantastica! Riccardo S. 2G

La realizzazione di un nuovo murales alla D'Azeglio

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Il 26 febbraio, nelle prime due ore del mercoledì, la Prof Novella ha preso un gruppetto di noi alunni, iscritti la settimana prima, e ci ha portato in un'aula a piano terra. Questa stanza aveva molti materiali da pittura e soprattutto, appena entrati, si vedeva un albero disegnato su una parete e,  a sinistra, un bambino con un libro in mano dipinto di nero. La prof ci ha spiegato quello che avremmo dovuto eseguire. Ci ha chiesto poi cosa volessimo fare: pitturare o fare la bozza dei disegni che avremmo dovuto realizzare. Io e Dion abbiamo deciso di fare la bozza, e capire cosa introdurre fra tutte quelle bozze che le altre classi avevano già realizzato. Dopo essersi aggiunta Anna, abbiamo fatto una bozza finale. Abbiamo deciso di riprenderla sul muro con un proiettore. Anna è andata poi a pitturare; siamo rimasti io e Dion a fare il disegno. Sembra una cosa semplice ma non è come sembra, soprattutto quando bisogna tenere il proiettore fermo e quindi tenere le mani ferme senza far...

In visita al Megacon 2025

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Quest’anno al Megacon io ci sono andato con mia mamma. C’erano tante persone e, soprattutto, c’erano due YouTuber e un doppiatore famoso. Quest’anno è stato incredibile perché c’erano dei personaggi di serie TV, poi personaggi di videogiochi e così via... C’erano anche alcuni Arcade per, diciamo, quelli più dell'era dei dinosauri, “ovviamente si scherza”. Molto bello, ti facevano anche giocare con altre persone e, tra una cosa e un'altra, ci siamo divertiti. C'era Cicciogamer, uno streamer e video giocatore e Riccardo Suarez, doppiatore e attore. C’era anche Fraffrog,  autrice e disegnatrice, che ha scritto " Che faccio da grande?",  un  libro che parla  di infanzia  e adolescenza. Racconta soprattutto di come era l’infanzia di questa ragazza e di come, crescendo, questa domanda rimbomba nella sua testa "COSA FACCIO DA GRANDE?" Molto bello come libro, tratta, con  “domande scomode”,  di moltissime situazioni familiari che abbiamo passato o attrave...

“L’albero delle noci” a Sanremo 2025

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  All’inizio di febbraio, tutta l’Italia era incollata davanti alla televisione sintonizzata su Rai 1 per assistere al festival di Sanremo. Personalmente ho apprezzato molto la canzone di Brunori SAS: “L’albero delle noci”. A primo impatto si capisce che il brano è dedicato alla figlia, Fiammetta. Un orecchio più attento può trovare anche altri significati dentro la canzone. Innanzitutto, il titolo ci dà il primo spunto per riflettere: l'albero delle noci è simbolo di crescita, ma simboleggia anche il riparo dei genitori sotto cui i figli si possono proteggere. La prima strofa, appunto, ha un’altra metafora: paragona le foglie di un albero a sua figlia, dicendo quanto sia cresciuta veloce. In seguito espone, con un’altra bellissima metafora, il fatto di come i bambini mettano tutti a nudo, facendo dire la verità. Nel ritornello esprime come i genitori cerchino sempre di essere perfetti per i loro figli, avendo paura di non riuscirci; continua cantando di aver paura di non poter sop...

Milano Fashion Week

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                             MILANO FASHION                        WEEK QUANDO E’ NATA? È proprio nella città toscana che, nel 1951, Giovanni Battista Giorgini, un noto imprenditore dell'epoca, organizzò il "First Italian High Fashion Show", che segnò l'inizio della rinascita della fashion industry nel nostro Paese. COSA SI FA ALLA MILANO FASHION WEEK? Sfilate, presentazioni e incontri Oltre ai grandi nomi della moda italiana, anche questa edizione vede il debutto di nuovi brand e giovani designer, che saranno protagonisti nel capoluogo lombardo con progetti e attività che punteranno i riflettori su sperimentazione, artigianalità, innovazione. QUALI BRAND DI MODA CI SONO ALLA MILANO FASHION WEEK? Partiamo dalle certezze: i brand che hanno s...

M’illumino di meno

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"M’illumino di Meno" è un'iniziativa per la Giornata Nazionale del Risparmio Energetico e degli Stili di Vita Sostenibili ideata nel 2005 dalla trasmissione Caterpillar. Siamo partiti da scuola alle 9 del mattino per recarci a Piazza dell’Olmo per fare un laboratorio dell’AMIU in cui ci hanno spiegato l’importanza di riciclare. Dopo siamo saliti nel Municipio: eravamo noi di 1G e la 3D. Abbiamo preso delle sedie e ci siamo seduti ad ascoltare una signora che  ci ha parlato di fast fashion e ci ha invitato a risparmiare per i vestiti e customizzarli. Quando siamo arrivati la relatrice aveva un abito customizzato: un vestito nero con dei fiori realizzato da lei. Ci hanno detto che hanno anche un’azienda in centro, a Genova. Quando siamo usciti ci hanno offerto delle bugie e dei pezzi di focaccia,  faceva molto freddo e quindi abbiamo aspettato l’autobus per tornare a scuola. Mattia e Basem + Edoardo Il giorno 19 Febbraio siamo andati al progetto "M’illumino d...